dePILiamoci!

Nel nostro gruppo un argomento gettonatissimo è quello della DECRESCITA: ispirati da illustri studiosi come Maurzio Pallante (http://www.beppegrillo.it/libri.php#decrescita) abbiamo più volte affrontato il problema che il Prodotto Interno Lordo, indice di ricchezza di tutti i paesi, rappresenta in realtà solo l’ammontare degli scambi di merce con denaro.
Non produce reddito, per esempio, il nonno che tiene il nipotino invece di pagare un asilo, mentre crea ricchezza stare in colonna quando si verifica un incidente stradale, perchè si pagano più benzina, l’ambulanza, le cure mediche dei feriti, eccetera.
Insomma, quando si verifica una strage del sabato sera, dovremmo tutti inneggiare alla fortuna della società. Questa è schizofrenia. Le soluzioni per venirne fuori sono tante. Tra queste una è l’autoproduzione di beni e servizi. Ci sono quindi membri del nostro gruppo che si autoproducono lo yogurt, il pane, la pizza e qualcuno, tra cui il sottoscritto, ha iniziato ad interessarsi di orticoltura.
Ho così messo mano ad un fazzoletto di terra nel retro del mio condominio (vedi foto) e coltivo diverse varietà di verdura. E’ un orto un po’ sfortunato per la presenza di un palo della luce, ma la quantità di verdura prodotta è soprendente! Sto facendo un sacco di errori, ma sto imparando.
Proprio oggi ho dovuto buttare qualche chilo di biete, così come non avevo capito che la parte buona del porro è quella interrata e ho asportato per errore la parte cattiva, lasciando quella buona li dov’era. :-)
C’è anche chi ottiene piccole colture sul poggiolo di casa, quindi, prendete coraggio ed iniziate anche voi l’autoproduzione!
Liberiamoci dal PIL: dePILiamoci !!!
Carlo Braggio
Scritto in dePILiamoci!




Maggio 5th, 2008 at 1:37 pm
okkio a non produrre ortaggi aVariati!
:)))
Maggio 5th, 2008 at 1:59 pm
Grande Massi…….mi hai fatto venire voglia di provarci……dai che faremo una cena vegetariana con i nostri prodotti
Maggio 5th, 2008 at 2:18 pm
Bellissimo titolo e post bellissimo e chiaro. Qui in paese questa situazione è più naturale (io mangio ancora le uova delle mie galline…si può dire vero?) .
In città arrivare ad avere un angolo per coltivare qualcosa dev’essere molto difficile.
Maggio 5th, 2008 at 2:50 pm
l’articolo e l’iniziativa sono di Carlo. io ho solo pubblicato! :D
cmq mi accodo alla proposta di cena vegetariana con i prodotti dell’orto di Carlo!!!
ps: domani pubblicheremo una chicca di Enrico B. sempre sul tema “faidate” culinario… eheh
Maggio 5th, 2008 at 5:27 pm
io sto provando fagioli in vaso XD (dovrebbero arrivare a 2 metri)
l’anno prossimo è il turno delle patate.
alimenti corposi per una crisi corposa^^
Maggio 5th, 2008 at 8:13 pm
Non è nemmeno necessario un orto per coltivare. Basta un balcone. Io sto studiando su http://urbangardeninghelp.com/
Maggio 6th, 2008 at 3:42 pm
E’ un bene recuperare tutte queste conoscenze e capitalizzarle.
Quando verranno i momenti bui (spero vivamente di no) e mancheranno i soldi anche per comprare il pane (spero vivamente di no) queste conoscenze saranno lavera ricchezza.
Maggio 8th, 2008 at 6:16 pm
quoto fabiettone